COACHING PER L’IMPRESA
Gli obiettivi che il Corporate Coaching si prefigge di raggiungere possono essere qui di seguito sinteticamente individuati:
- presa di coscienza del proprio “stato attuale” in termini di punti di forza e di debolezza
- presa di coscienza delle proprie leve motivazionali ed operazionali (metodologia LAB Profile & iwam™) e contestualizzazione al nuovo lavoro
- individuazione degli obiettivi primari (the big rocks) secondari contestualizzati al lavoro (“stato desiderato”)
- integrazione degli obiettivi aziendali con quelli personali
- allineamento dei livelli logici per un’ecologia della mente (su modello R. Dilts)
- supporto personalizzato per una corretta gestione del cambiamento che si basa sul pensiero sistemico
- condivisione delle esperienze in un’ottica di corporate team working
- Il percorso (come)
Gli obiettivi di cui al punto precedente saranno affrontati individualmente all’interno di un percorso di coaching & sponsoring, da svilupparsi con incontri di mezza giornata secondo un calendario da definire con i singoli partecipanti.
Le fasi del coaching si sviluppano seconda una metodologia sviluppata da Fabrizio Pirovano ed adottata da tutti i consulenti/coach dello Studio.
Sommariamente possiamo identificare i seguenti momenti principali:
- Preframing ovvero compilazione del test iWAM™ (45 minuti circa) sulle leve motivazionali, operazionali, McClelland parameters al fine di individuare alcune attitudini comportamentali del coachee nel contesto lavorativo. Questo lavoro è svolto in autonomia su internet oppure con un questionario da restituire via fax allo Studio (rif. dott.ssa Lara Oppioli)
- Intake session: primo incontro di mezza giornata (approssimativamente di 4/5 ore con intervalli) per definire il rapporto, i ruoli, gli obiettivi, i tempi operativi e la metodologia. All’interno di questo incontro, molto importante, verrà sviluppata un’intervista (LAB Profile(tm) Interview) necessaria per la verifica di congruenza dell’output Iwam e per il behavioural feedback ovvero “il coach ti racconta”. Questa fase ha l’obiettivo di accompagnare il cliente alla prima presa di coscienza dei suoi meccanismi di comportamento e relative riposte dell’ambiente in cui opera. Emergeranno altresì i primi “perni del cambiamento” (supporti per la leva sistemica di cambiamento).
- Processing (nei vari incontri di mezza giornata – 4 ore – possono rivelarsi utili alcune azioni di seguito riportate):
- Filters analysis: indagine della gerarchia valoriale (la “bussola”) per un’ecologia del comportamento. Costruzione della vison e mission di ruolo e check di eco-compatibilità con il ruolo richiesto dalla nuova attività.
- SWOT Analysis personale: estrazione dei punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce del nuovo ruolo e dell’attività. Integrazione e trasformazione delle debolezze e delle minacce in opportunità operative.
- Submodality reframing: approccio trasformativi utile alla revisione di credenze limitanti
- Alignment: metodologia di allineamento dei livelli di risorsa sviluppata da R. Dilts ed applicata nell’Alpha Leadership Coaching Model
- Action plan: piano d’azione operative ed organizzato nel pieno rispetto dei profili comportamentali indicati.
- Altre tecniche offerta dalla PNL e dal Philosophical Counselling.
- Testing: fase conclusiva del coaching. Momento importante di verifica del lavoro svolto, della integrazione del cambiamento in un’ottica ecologica e di durata.
Alla conclusione del lavoro individuale, della durata approssimativa di circa 5 incontri, si propone una sessione in plenaria (compatibilmente con i tempi di ciascuno) per un workshop di integrazione sistemica di mezza giornata: tutti i soggetti coinvolti si confronteranno sugli obiettivi aziendali definendo il proprio action plan personale quale spunto per un lavoro di squadra fondato sulla condivisione delle esperienze (“l’azienda che apprende”).


