COACHING PER L’IMPRESA

Gli obiettivi che il Corporate Coaching si prefigge di raggiungere possono essere qui di seguito sinteticamente individuati:

  1. presa di coscienza del proprio “stato attuale” in termini di punti di forza e di debolezza
  2. presa di coscienza delle proprie leve motivazionali ed operazionali (metodologia LAB Profile & iwam™) e contestualizzazione al nuovo lavoro
  3. individuazione degli obiettivi primari (the big rocks) secondari contestualizzati al lavoro (“stato desiderato”)
  4. integrazione degli obiettivi aziendali con quelli personali
  5. allineamento dei livelli logici per un’ecologia della mente (su modello R. Dilts)
  6. supporto personalizzato per una corretta gestione del cambiamento che si basa sul pensiero sistemico
  7. condivisione delle esperienze in un’ottica di corporate team working
  1. Il percorso (come)

Gli obiettivi di cui al punto precedente saranno affrontati individualmente all’interno di un percorso di coaching & sponsoring, da svilupparsi con incontri di mezza giornata secondo un calendario da definire con i singoli partecipanti.

Le fasi del coaching si sviluppano seconda una metodologia sviluppata da Fabrizio Pirovano ed adottata da tutti i consulenti/coach dello Studio.

Sommariamente possiamo identificare i seguenti momenti principali:

  1. Preframing ovvero compilazione del test iWAM™ (45 minuti circa) sulle leve motivazionali, operazionali, McClelland parameters al fine di individuare alcune attitudini comportamentali del coachee nel contesto lavorativo. Questo lavoro è svolto in autonomia su internet oppure con un questionario da restituire via fax allo Studio (rif. dott.ssa Lara Oppioli)
  2. Intake session: primo incontro di mezza giornata (approssimativamente di 4/5 ore con intervalli) per definire il rapporto, i ruoli, gli obiettivi, i tempi operativi e la metodologia. All’interno di questo incontro, molto importante, verrà sviluppata un’intervista (LAB Profile(tm) Interview) necessaria per la verifica di congruenza dell’output Iwam e per il behavioural feedback ovvero “il coach ti racconta”. Questa fase ha l’obiettivo di accompagnare il cliente alla prima presa di coscienza dei suoi meccanismi di comportamento e relative riposte dell’ambiente in cui opera. Emergeranno altresì i primi “perni del cambiamento” (supporti per la leva sistemica di cambiamento).
  3. Processing (nei vari incontri di mezza giornata  – 4 ore – possono rivelarsi utili alcune azioni di seguito riportate):
    1. Filters analysis: indagine della gerarchia valoriale (la “bussola”) per un’ecologia del comportamento. Costruzione della vison e mission di ruolo e check di eco-compatibilità con il ruolo richiesto dalla nuova attività.
    2. SWOT Analysis personale: estrazione dei punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce del nuovo ruolo e dell’attività. Integrazione e trasformazione delle debolezze e delle minacce in opportunità operative.
    3. Submodality reframing: approccio trasformativi utile alla revisione di credenze limitanti
    4. Alignment: metodologia di allineamento dei livelli di risorsa sviluppata da R. Dilts ed applicata nell’Alpha Leadership Coaching Model
    5. Action plan: piano d’azione operative ed organizzato nel pieno rispetto dei profili comportamentali indicati.
    6. Altre tecniche offerta dalla PNL e dal Philosophical Counselling.
  4. Testing: fase conclusiva del coaching. Momento importante di verifica del lavoro svolto, della integrazione del cambiamento in un’ottica ecologica e di durata.

Alla conclusione del lavoro individuale, della durata approssimativa di circa 5 incontri, si propone una sessione in plenaria (compatibilmente con i tempi di ciascuno) per un workshop di integrazione sistemica di mezza giornata: tutti i soggetti coinvolti si confronteranno sugli obiettivi aziendali definendo il proprio action plan personale quale spunto per un lavoro di squadra fondato sulla condivisione delle esperienze (“l’azienda che apprende”).